Ignazio Marino ha deciso di candidarsi. I cittadini italiani, quelli di sinistra, quelli di centrosinistra, quelli semplicemente antiberlusconiani, quelli che vogliono quantomeno avere l'opportunità di sperare in un'altra Politica per questo Paese, non possono che rallegrarsene. A breve sapremo quale sarà nel dettaglio la proposta di Marino, ma intanto c'è senza alcun dubbio da rallegrarsi del fatto che finalmente qualcuno di estraneo all'apparato concorrerà alla massima carica del maggior Partito italiano di opposizione, l'unico in grado ad oggi di proporre un'alternativa concreta di Governo. E concorrerà se non ad armi pari, almeno inizialmente, quantomeno con la possibilità di giocarsi una chance. Quella che la base dovrà dargli quale outsider di una corsa il cui esito sembrava già scritto, ma che ora invece può assumere i contorni della "portata storica". Ci troviamo davanti ad un evento che assomoglia parecchio ad un'ultima chiamata, perduta la quale ci dovremo rassegnare come minimo ad altri vent'anni di dualismo D'Alema - Berlusconi, con tutto ciò che di deprimente ne concerne. Ignazio Marino non è il messia, non è nemmeno l'Obama italiano, ma è un cittadino serio, preparato e credibile, un professionista fuori dagli schemi tradizionali e dai giochi di potere interni al PD, l'unico in grado di raccogliere il consenso della base, dei circoli, dei giovani ma anche dei "meno giovani" democratici italiani. Ora non ci sono più scuse, per nessuno. C'è un candidato credente che difende la laicità, un estraneo ai giochi di palazzo, con una fedina penale e politica limpidissima. Non è un ex di nulla, è giovane, ed è espressione diretta della base. Diventa quasi un dovere civico sostenerlo se si vuole riaccendere la speranza di salvare il salvabile in questo Paese. Sosteniamo Marino quindi: gli iscritti con il semplice voto o in modo più attivo con i comitati, il popolo di sinistra e di centrosinistra con il sostegno alle primarie. Non esistono se o ma, non esistono alternative concrete per ridare speranza all'area progressista e riformista, e di riflesso a tutto il popolo italiano.
L'appello di Ignazio Marino con l'invito ad iscriversi entro l'11 luglio: http://www.ignaziomarino.it/Archivio/2/manifesto_per_iscriversi_03_07_09-1.pdf
pubblicato anche su http://www.democraziaoggi.it/
Trasporti Lombardi
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di Riccardo Spezia Pippo Civati ha lanciato “la mia regione è differente”
chiedendo contributi. Io da non-lombardo e ma da roman-parigino che ha avuto
modo...
19 minuti fa

7 commenti:
caro massimo,
riapri il circolo telematico. Come vedi può essere utile.
Anch'io sostengo Marino e gli ho gia' spedito una e-mail di approvazione della sua candidatura.
aquilino
Caro Massimo, oggi farò la tessera del Pd, non fosse altro che per sostenere Marino alle primarie.
La sua parte la sta facendo, ora tocca a noi.
@aquilino
Non lo so professore. Tra l'altro il "marchio" (nel senso della registrazione) è di Corrao che è sparito. Ho provato a contattarlo ma non mi risponde. Forse ne avrà le balle piene, e non si può nemmeno biasimare.
@sam
Idem. Anche io a giorni lo farò.
Fate pure gli scongiuri ma secondo me non ha speranze. Comunque spero di sbagliarmi, sempre meglio dell'"apparato".
Ah, per chi non mi conoscesse sono un esterno, nel senso che non ho mai votato Pd.
Probabilmente hai ragione dangp, ma provarci è un dovere morale. Io starò meglio con la mia coscienza solo se ci avrò provato.
Massimo.
Mi esprimo meglio. Non vorrei passare per ingenuo. So benissimo che se Marino è Senatore della Repubblica lo deve allo sponsor dalemiano, so benissimo che non siamo davanti ad un messia o all'Obama de no'atri. Ma so anche che rappresenta una posizione progressista, giovane e laica, appoggiata finalmente con convinzione dalla base. Bersani è stato a mio parere il miglior ministro degli ultimi vent'anni, ma si porta dietro tutto l'apparato che ha ridotto il centrosinistra nello stato in cui si trova e che di fatto ha legittimato Berlusconi quale candidato "valido". Franceschini è il vice-disastro, come ha detto Rienzi che poi se lo è rimangiato, e nonostante il merito di aver salvato il salvabile negli ultimi quattro mesi, evitando il default, è paurosamente legato al centro più conservatore e ricattatore rappresentato da Rutelli e dall'UDC. Nella fattispecie la proposta di Marino è proposta seria e concreta, non di facciata come furono quelle di Adinolfi e Scalfarotto. Tra qualche giorno saremo anche in grado di parlare meglio nel merito. Intanto io personalmente ritengo sia quasi un dovere morale appoggiare un candidato che finalmente ci farà andare a votare a naso libero. Ed è vero anche che se "il sistema" veramente non lo avesse voluto, Marino non ce l'avrebbe fatta a candidarsi. Per... Visualizza altroò visto il nervosismo che aleggia in zona Bersani soprattutto, sembra quasi che i cardinali abbiano paura di essersi datti una zappa ai piedi, un po' come in effetti è successo in America con Obama, candidado alle primarie per rinfrescare la facciata del Partito, ma dato per perdente davanti alla candidata di apparato Clinton. Però in democrazia, ogni tanto, possono succedere cose imprevedibili. E l'impressione è che oggi il pallone sia più rotondo delle altre volte
Condivido pienamente il discorso di Massimo, almeno possiamo dire di averci provato e di non essere rimasti davanti al computer a lamentarci e basta.
Marina
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